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                                                            Micky Dymond

Mycky Dymond, denominato l'astro nascente del motocross Americano degli anni '80, purtroppo a causa di  una strana politica Honda, ed un brutto infortunio nel 1988 quando era la stella della squadra Yamaha, non ha potuto esprimere in pieno tutto il suo reale potenziale.

 

                       

                        Foto : Claudio Cabrini

 

Californiano, Micky ci mette poco ad emergere, passa da debuttante a "PRO"in poco meno di due anni, attirando le attenzioni della Maico, nel 1984 firma con la Svedese Husqvarna per correre i national 250 e 500 (in questa categoria si classifica 7°), nell'86 prende il  posto di Ron Lechien nello squadrone Honda.  Si trova a lottare contro gente del calibro di Erik Kehoe, Bowen, Cooper, Ward, Leisk e Warren, ognuno di questi piloti in quell'anno vincerà almeno una gara, ma Dymond li brucia con tre vittorie e ottiene il titolo.  La stagione successiva  và ancora meglio, Micky bissa il titolo conquistato l'anno precedente, vincendo cinque delle dodici gare in programma e imponendosi su Holland.
Secondo le regole AMA Dymond avendo vinto due titoli 125 sarebbe dovuto passare in 250, purtroppo la squadra Honda non dà molta fiducia in lui e preferisce Holland, Dymond si ritrova così disoccupato
............ Fortunatamente per lui, la Yamaha era in fase di rimodernizzazione, Bowen in Kawasaki, Leisk in Honda, Bradshaw, Dubac e Larocco erano ancora giovani e  dovevano rimanere ancora in 125, Dymond si ritrovò in Yamaha con tutte le attenzioni del caso. Purtroppo dopo le prime due gare di Supercross della stagione 1988 Dymond si procura un brutto infortunio ad una mano, un'articolazione rotta lo tiene lontano dalle gare e non riesce a recuperare più di tanto. Le stagioni del 1988 e 1989 non sono molto esaltanti, nel Supercross è fuori dai primi dieci e nel national finisce ottavo e nono.
Dispiaciuto per tutto quello che gli era capitato dall'abbandono Honda all'infortunio in Yamaha, Micky si rifugia in un un piccolo paesino della Boemia, vuole ritrovare la motivazione, diventare un poeta.
Correrà una stagione in Europa con la Honda, e me lo ricordo nella stagione 1992 nel SX Americano con Trampas Parker, non ultimo il suo impegno recente nell'AMA motard, oltre che nell'azienda di famiglia.