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GL '08
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Alessio " Chicco " Chiodi
Foto : www.membres.lycos.fr/traditionmotoverte/ Il mio Idolo Italiano di sempre, se Guy Cooper è stato colui che mi ha fatto avvicinare a questo sport, Chiodi è colui che mi ha spinto a continuare questa meravigliosa disciplina. Una persona semplice ma vincente, un perfezionista, sempre preciso sulla moto con una grande dedizione alla preparazione fisica che segue con cura meticolosa Nasce a Salò il17 Marzo del 1973, comincia a 5 anni compiuti in sella ad una Villa, nel 1984 vince i giochi della gioventù, nel 1987 a 14 anni passa alla 125 finisce 2° nel campionato regionale Lombardo e 6° nell’Italiano Cadetti, nel 1988 vince sia il regionale Lombardo che il Nazionale Cadetti. Nel 1989 passa Senior, partecipa anche a quattro gare mondiali, in Francia quando Parker vince il titolo Chicco conquista i suoi primi punti iridati (quattro ). Il 1990 è un’anno no per lui, a Febbraio durante una sessione di allenamento sulla pista di Mantova si infortuna ad entrambe le caviglie, al primo GP mondiale 125 a Montevarchi si rompe una caviglia costringendo il giovane Chicco ad uno stop forzato di un mese, rientrerà nel mondiale nel GP in Francia, purtroppo però non è ancora al 100% e ha addirittura il timore di posare il piede a terra, arriva a fine stagione deluso e demotivato…………. Nel 1991 partecipa al campionato Europeo 125 con la KTM di Farioli, gestita da Corrado Maddii, alla prima GP che si disputa sulla pista Piemontese di Pinerolo, Chicco parte alla grande vincendo le prime 2 manche. La terza purtroppo si deve ritirare a causa di un problema meccanico alla sua moto ( sarà l'unico di tutta la stagione ). E' secondo nella classifica generale, dietro al pilota Olandese Giesberg, ma dalla seconda gara non c'è storia, Chicco domina letteralmente il campionato vincendo 12 delle 15 manche, aggiudicandosi matematicamente il titolo Europeo il 18 Agosto con una prova d’anticipo sulla pista di Gaildorf in Germania, intanto nel mese di Giugno vince la Coppa Italia davanti a Walter Bartolini. Nel 1992 torna a disputare il mondiale 125 sempre con la KTM gestita da Maddii, alla prima prova in Spagna si piazza 11° assoluto, ma dal GP successivo che si corre in Portogallo Chicco cambia marcia e grazie a 3 belle manche si classifica quarto assoluto. Ancora meglio nel GP successivo che si disputa sulla pista Toscana di Ponte a Egola, vince per la prima volta nella sua carriera una manche e conquista il quarto posto nella terza, se non fosse stato bloccato dalla caduta del Giapponese Takagi si sarebbe aggiudicato il GP, si piazza terzo nell’assoluta. Durante l’anno grazie ad una serie di buoni piazzamenti si piazza all’undicesimo posto finale, termina al quarto posto gli assoluti d’Italia classe 125. Nel 1992 è sempre con Maddii, ma con moto Honda, le moto sono standard ma con i propulsori preparati dall’esperto Olandese Jan De Groot, purtroppo una clavicola fratturata gli fa saltare i primi 2 GP, inoltre inizia il servizio militare e questo non gli consente di allenarsi come dovrebbe, ma con una serie di buoni piazzamenti e la manche vinta al GP di S.Marino ( dove si classifica al secondo posto assoluto dietro al compagno di squadra Bartolini ) Chicco si piazza all’ottavo posto finale. Nell’Italiano 125 si piazza al sesto posto assoluto, bellissima la prova che si svolge a Gazzane di Preseglie dove si piazza secondo assoluto alle spalle del solo Vohlland. Nel 1994 sempre con lo stesso team e moto partecipa nuovamente al campionato mondiale 125 In sella alla Honda 250 vince gli internazionali d’Italia, nel mondiale 125 parte bene, combatte contro gente del calibro di Bob Moore e Michael Pichon e alla quarta prova vince il Suo 1° GP mondiale della carriera, in Spagna a Bellpuig. Purtroppo però mentre Chicco esulta per la sua prima vittoria suo padre giace senza vita stroncato da un infarto a soli 49 anni, Luigi Chiodi oltre che essere conosciuto da tutti nell’ambiente era apprezzato per la sua simpatia e disponibilità, un grande appassionato che aveva incoraggiato Chicco fin dai tempi in cui era minicrossista ed aveva seguito sui campi di gara per molto tempo………………………………………………………………………………………. Chicco però reagisce, in Svezia si dimostra molto competitivo e se la batte coi migliori specialisti Nordici, a Kaposvar in Ungheria è autore di una gara magnifica e fa suo il GP, in Olanda è autore di una gara maiuscola, sulla pista sabbiosa di Halle, doveva limare i danni, invece se la batte insieme ai migliori specialisti della sabbia, finisce terzo alle spalle di Strijbos e Tragter. A San Marino vince il GP, totalizzando lo stesso punteggio di Moore, purtroppo in Germania si rompe la moto ( un reggispillo…..) e incasella il primo zero della stagione in un momento cruciale del campionato. Al GP successivo di Foxhill, in Gran Bretagna, guasta la festa a Moore, con una gara maiuscola di Chicco l’Americano di Rinaldi deve rinviare l’appuntamento con il titolo mondiale, Chicco alla fine si piazza secondo assoluto nel mondiale alle spalle di Bob Moore, l’Italiano 125 è suo, vince tutte le gare in programma, Perfect Season. Nel 1995 cambia moto e team, si trasferisce a Parma nel Team Rinaldi, sempre impegnato nel mondiale 125 inizia subito una strenua lotta contro Puzar, oltre che ai giovani Federici e Max Bartolini, il mondiale 125 sembra la valanga azzurra dove pochi stranieri riescono a mettere i bastoni fra le ruote, uno dei quali è il Belga Dave Strijbos che vince l’ultima manche dell’anno. Fra belle gare e mille colpi di scena Chicco e Puzar arrivano all’ultimo GP a Reil in Germania con Chicco in vantaggio di due punti, chi arriva davanti vince. Puzar fa sua la prima, Chicco arriva secondo, fra l’altro un contatto con una tabella segnaletica lo costringe ad una visita in infermeria, è ferito ad una mano. Nella seconda manche Strijbos ( che nella prima era stato messo fuori gioco da una caduta in partenza ) rimonta e và a vincere, Chicco purtroppo e vittima anche di una scivolata, Puzar taglia il traguardo in seconda posizione, Chicco è terzo e perde il mondiale per soli 3 punti. Nel 1996 sempre con la Yamaha del team Rinaldi passa alla categoria superiore, la 250, purtroppo non è un anno molto fortunato per Chicco, non trova un buon feeling con la moto, fa sognare i tifosi al GP d'Italia che si disputa a Mantova dove nella seconda manche rimane in testa per una ventina di minuti prima di cedere il passo ad Everts e Bervoets. Inoltre durante la stagione si infortuna ad uno scafoide e deve rimanere forzatamente fermo per due mesi.Ma l'anno seguente torna prepotentemente alla ribalta nel campionato del mondo della 125 e riesce a fare suo quel titolo che gli era sfuggito in più occasioni, non una ma per ben tre volte, nel 1997con la Yamaha del team DeCarli nel 1998 e 1999 sempre in 125 ma con l'Husqvarna di Maddii ( 1° Italiano nella storia a fare suo il mondiale motocross con una moto Italiana ), inoltre vince ben due motocross delle nazioni, il 1° Storico nella formazione "Chiodi-Bartolini-Federici" nel 1999 e il 2° nel 2002 con Puzar e Bartolini.
foto : www.membres.lycos.fr/traditionmotoverte/
Foto : www.membres.lycos.fr/traditionmotoverte/ È protagonista di belle gare al di là dell’oceano, a fine dicembre del 1998 parte alla volta degli States, dove il 3 Gennaio partecipa, vincendo alla gara “Golden States Series “, a Glen Helen. Ferracci ( l’importatore Husqvarna Americano ) mette a disposizione di Chicco e della sua squadra il 18 ruote utilizzato nel campionato AMA Superbike, il mezzo viene ospitato nell’azienda "Pro-circuit" di Mitch Payton, lo stesso Payton realizza una marmitta speciale per l’Husky 125 di Chicco. La moto di Chicco è praticamente di serie, con una buona messa a punto indurita molto di sospensioni, purtroppo rispetto a quella che usa nel mondiale manca la parte posteriore più snella e i particolari in carbonio e titanio. Chicco partecipa con buoni risultati alle prime prove del SX 125 West Coast, ad Anaheim dopo aver conquistato il terzo posto nella heat di qualificazione si piazza quinto nel Main Event, mentre invece a San Diego è autore di una bellissima gara, al Main Event si classifica al quarto posto finale dietro Johnson, Litle e Ramsey. A Phoenix Chicco centra un buon quarto posto nella heat di qualificazione, parte bene nella finale, al terzo posto poi retrocede fino al quinto. Purtroppo incappa in una caduta, si rialza subito ma viene centrato da un altro concorrente, viene portato in ospedale per degli accertamenti, per fortuna non gli viene riscontrato niente di serio. Purtroppo quando oramai tutto è pronto per
trasferirsi in America per correre nel SX 125 West Coast Chicco è vittima di un brutto
incidente al Motorshow di Bologna, causa un guasto tecnico alla sua moto, da lì
in poi Chicco avrà una serie di sfortune.....................
Asti 2003, Assoluti d'Italia by Foresio Fabio l'anno successivo addirittura un'incidente che ha dell'incredibile, sbatte contro una parete interna del camper e si infortuna ad un piede..............
Asti 2003, Assoluti d'Italia by Foresio Fabio Ma non si arrende successivamente nel campionato 125 ( oramai però le 250 4T prenderanno il sopravvento ) riuscirà a vincere un GP in Spagna e la Prima manche a Namur nel 2005 ( Il GP fu la prima vittoria di Cairoli ).
Faenza 2007, GP mondiale MX1 by Foresio Fabio
Foto : www.pistedellemarche.com
Foto : www.pistedellemarche.com
Dal 2008 Chicco diventa pilota ufficiale TM, e disputerà il campionato del mondo MX1
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