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                Jean Michel Bayle  

                             

                              Foto : Claudio Cabrini

 

Jean Michel Bayle non è un campione come gli altri, di fatto è un fenomeno ai livelli di Roger DeCoster e Joel Robert. Uno dei piloti di motocross più grandi di tutti i tempi, la  tecnica sopraffina, la fluidità, la  velocità ed il talento di questo ragazzo l’ hanno portato a scrivere delle bellissime pagine di storia del mondo del motocross.

Jean Michel Bayle nasce a Manosque in Francia, nelle Alpi dell’alta Provenza, nell’Aprile del 1969, visti i risultati ed il modo di  guidare sembra che sia nato con le due ruote sotto i piedi .

Comincia a correre nel minicross molto presto, tralasciando i vari passaggi in questa specialità JMB si affaccia sulla scena mondiale  al trofeo delle Nazioni di Maggiora del 1986 in sella ad una Kawasaki, durante una manche in 125 arriva 3° davanti al grande Eric Geboers.

Nel Novembre 1986 passa ad Honda e nel 1987 con una CR 125 equipaggiata con lo storico Kit Mugen, vince 2 GP e si classifica al 3° posto del campionato mondiale 125 dietro a Dave Strijbos e John Van Den Berk , domina il campionato nazionale Francese 125.Nel 1988 fa suo il Mondiale 125, bissa il titolo nazionale Francese 125 conquistato un anno prima e vince il campionato Supercross 250 Francese, un campionato molto combattuto 2° probabilmente al solo campionato Supercross  A.M.A. La sera stessa della matematica conquista del titolo ha annunciato al mondo intero di voler sfidare gli Americani nel Supercross, a casa loro.Intanto in molti si accorgono del giovane Bayle e fra questi c’è il manager dello squadrone Honda Roger DeCoster, nel 1989 JMB corre il Campionato del mondo e U.S.A 250 con licenza Americana e con moto Honda Kittate Pro-Circuit. È un’altra stagione trionfale, inizia con un 2° posto  dietro al grande Ricky Johnson al Supercross di Miami, qualche settimana più tardi vince la prima prova del campionato National 250 a Gainesville e si ritrova in testa al campionato ma è costretto a rinunciarvi perché deve tornare in Europa per correre il Mondiale 250.

Ritorna in U.S.A sulla pista di Unadilla per la prova del Mondiale 250, mondiale che lo vede in testa al campionato, vince la prova degli Stati Uniti davanti ad un Grande Ricky Johnson con una decisione e una determinazione tale da lasciar stupiti tutti addetti ai lavori e non…….

                      

                       Foto : Claudio Cabrini

Vince il campionato del mondo 250cc con la licenza Americana, finita la stagione torna subito negli States per correre le ultime prove del campionato National 500. Nel 1990 si stabilisce in pianta stabile in U.S.A, Roger DeCoster gli affida come meccanico Cliff White, in precedenza Cliff White era stato il meccanico del grande David Bailey…………Inizia la stagione 1990 un po’ snobbato dai media e dagli altri piloti ma anche dal pubblico, perché Francese (il pubblico Americano ha sempre dimostrato verso di lui un cieco nazionalismo), forse anche per il suo carattere un po’ schivo ma mai spavaldo.

               

                Foto : Claudio Cabrini

Rischia di vincere il titolo Supercross 250 al suo primo anno a tempo pieno, purtroppo a causa di una brutta e grave scorrettezza del suo compagno di squadra Kiedrowski (che verrà licenziato dalla Honda per questo, in quanto il campionato era a tre gare dalla fine e in testa si trovava Jeff Mathiasevic in sella ad una Kawasaki, Honda quindi rischiava così di non conquistare il titolo )  gli fa perdere i punti necessari per la conquista del titolo, i due cadono  in una curva e il Francese perde per soli 7 punti il titolo che andrà all’altro compagno di squadra, Jeff Stanton , il terzo classificato è Damon Bradshaw.

A dicembre vince il Supercross di Bercy che si corre a Parigi.

Il 1991 però sarà il suo anno migliore vince il campionato Supercross 250 conquistando 8 vittorie su 17 disputate, viene incoronato Re del Supercross ad Oklahoma City l’8 Giugno 1991, purtroppo Jean Michel non ha molto tempo per gioire, qualche giorno dopo il suo migliore amico, lo Stunt-Man professionista Alain Prieur muore mentre stava effettuando un numero acrobatico fra due aerei in volo……………………

Nel 1991 vincerà inoltre il campionato National 250 e quello della 500, lasciando quello 125 a Kiedrowski non partecipandovi……Nessuno prima  aveva mai vinto tanto in una stagione, rimarrà per sempre un record inviolato. Come nel 1988 quando aveva vinto il 1°
titolo mondiale annuncia al mondo intero che vuole lanciarsi in una nuova sfida, il motomondiale 250 di velocità.

                 

                  Foto : Claudio Cabrini

Il 1992 non parte molto bene per una serie di problemi soprattutto alle sospensioni della sua Honda, vince la prima prova del campionato del mondo della classe 500 che si disputa sulla pista Californiana di San Bernardino, dà una ulteriore prova della sua grande classe vincendo tutte e tre le manche e conquistando il GP………. ma purtroppo non riesce a ripetersi nei campionati U.S.A, nel Supercross soffre un po’ le sospensioni della nuova moto, alla penultima prova del campionato si trova in testa alla classifica generale, Bradshaw segue a tre punti, mentre Stanton è a sei di svantaggio. Purtroppo mentre lotta per la Leadership atterra malamente da un salto perdendo il controllo della moto e andando a sbattere la spalla sinistra contro le protezioni a bordo pista, matematicamente è ancora in lotta per il titolo, realisticamente no.......Sia nel supercross che nel National 250 si classifica 3° assoluto e nel National 500 2°.

Jean Michel forse ha la testa altrove, vuole cambiare, fare nuove esperienze, a metà campionato con una Honda NSR 250 praticamente di serie partecipa alla prova del motomondiale 250 che si svolge a Magny Cours, purtroppo il risultato è un po’ deludente, viene doppiato ma Jean Michel sa già che quella è la strada che vuole intraprendere.

La settimana successiva al GP a Magny Cours guasta la festa a Stanton, torna in America e vince entrambe le Manche del campionato national 250………..

Stanton e Bayle, un duello continuo, sebbene sono stati compagni di squadra per diversi anni non si sono mai sopportati, venivano ironicamente chiamati “i due amiconi”, era un po’ come  il duello in casa Maclaren Senna e Prost, ma forse è anche questo tipo di lotta interna che porta un campione di quei livelli a migliorarsi continuamente.

           

                                                           Foto : Claudio Cabrini

A fine anno Bayle vince il Guidon D’or con una CR 500 da supermotard davanti allo specialista della disciplina Stephane Chambon, a Dicembre al Supercross di Parigi vince l’ultima giornata, è talmente emozionato che non riesce a  raccontare la sua vittoria.

Jean Michel Bayle continuerà la sua avventura nel motomondiale, dapprima in 250 con l’Aprilia con la quale otterrà buoni piazzamenti e addirittura una pole position, poi in 500 con il Team Roberts in sella alla Yamaha e alla KR modenas.

Otterrà  nel 2002 e nel 2003 delle vittorie alle gare di durata in sella alla Suzuki con i compagni di squadra Sebastien Gimbert e Nicolas Dussauge.

Con il passare degli anni sarà comunque protagonista di diverse gare e vittorie in diverse discipline addirittura può vantare un titolo regionale nel Trial, purtroppo non riuscirà ad eguagliare il suo favoloso palmares crossistico ma dimostrerà di essere oltre che un bravo ragazzo un tipo piuttosto eclettico…………………