|


| |
Johnny " O'Show " O'Mara

Johnny O'Show O'Mara, uno specialista delle piccole cilindrate univa una guida
spettacolare ad una forma fisica impressionante tant'č che ancora oggi prende
parte a competizioni di ciclismo e mountan bike, ma ha anche partecipato a
diversi Triathlon.

Johnny O'Mara fotografato da Claudio Cabrini durante un'edizione del Fast
Cross
Sud Californiano, nato a Encino nel 1961 diventa "PRO" nel 1980 in
sella ad una bellissima Mugen Honda ( una moto artigianale su base Honda tutta
bianca con motore e marmitta di colore rosso ) Vince la gara mondiale di motocross
125 e si comporta molto bene nel national. Veniva ironicamente chiamato "
l'uomo delle ghette", perchč spessousava mettere le ghette bianche sopra gli stivali.
Vincitore di un campionato national
125 nel 1983 molto combattuto in lotta contro gente del calibro di Barnett, Jeff
Ward e Ron "The Dogger"Lechien. E di un campionato Supercross 250 nel
1984 contro il compagno di squadra David Bailey. Vincitore dell'MXDN con la
squadra Americana nel 1981,1982,1984 e quello storico di Maggiora nel 1986,
quando nella seconda manche, dopo una cattiva partenza e una furiosa rimonta si mette dietro
tutte le 500 ( tranne una, quella del compagno Bailey ) finendo 2°,
nessuno ne prima, ne dopo ha mai pių guidato una 125 in quella maniera, teneva
il gas sempre aperto, anche in curva e piegava in un modo.......
Strepitoso il sorpasso in salita sul fresco campione del mondo della 500 di quell'anno,
Thorpe, grazie ad un'uscita di curva esagerata, Johnny lo supera nella salita
successiva, fra il boato del pubblico. Nel 1981 entra a far parte dello
squadrone ufficiale Honda dove vi rimane fino al 1986 poi il lento declino
dall'1987
al 1989 fa parte della squadra Suzuki e nel 1990 anno del suo ritiro fa parte
della squadra Kawasaki dove arriva 3° nel national 500.

O'Mara
fotografato da Claudio Cabrini
In 11 anni di corse "AMA" conquista 16 vittorie 7 nel national 125, 7
nel supercross 250 e 2 nel national 250,oltre ai 4 MXDN alle due prove del
mondiale una in 125 nel 1980 e una in 250 a Unadilla.

Foto : Claudio Cabrini |